eBook e Scuola. FRA CARTA E DIGITALE NESSUNA SOVRAPPOSIZIONE. Karen Nahum, Digital Director di De Agostini Libri e Scuola.

Karen Nahum, De Agostini

Abbiamo incontrato Karen Nahum, Digital Director di De Agostini Libri e Scuola. Dalla sua posizione privilegiata ci offre uno sguardo prezioso sul tema degli eBook e del mondo scolastico, nel quale De Agostini è entrata con impegno e capacità innovative fin dal primo momento.


icona_app_dealinkQual è l’impegno di De Agostini nel campo dei libri digitali, soprattutto rivolti alle scuole? Qual è la sua storia in merito?

De Agostini Libri è presente nel mondo dei libri trade e nel settore della scolastica; in entrambe le aree di attività ha un approccio dedicato all’area digitale. Dall’anno scolastico 2011-2012 per l’ambito scolastico è obbligo di legge avere una versione digitale dei testi (mista o digitale). L’approccio di De Agostini Scuola è volto a interpretare i bisogni di insegnanti e studenti per offrire la migliore esperienza d’uso possibile. Con questo obiettivo De Agostini Scuola ha disegnato un ampio spettro di soluzioni che vengono proposte nell’ambiente educativo digitale, volte a soddisfare tutte le esigenze della propria utenza. Tutto il catalogo ha quindi una proposizione digitale dedicata.

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È complesso il processo di produzione digitale, quali sono le difficoltà principali e i vantaggi?

Il processo produttivo complessivo è articolato per sviluppare un sistema che partendo dal prodotto cartaceo preveda tutte le estensione che consentano di fruire di una esperienza arricchita, sfruttando tutte le opportunità e i vantaggi dell’apparendimento digitale. Le difficoltà principali sono state superate prevedendo un’organizzazione del lavoro integrata nel momento della progettazione della struttura dell’opera.

Quali sono le prospettive dei libri digitali secondo voi?

Siamo in una fase in cui il digitale inizia ad essere utilizzato con tassi di crescita differenti, a seconda delle materie e del grado scolastico. Per ora registriamo soprattutto un utilizzo integrato delle risorse multimediali e interattive, utili strumenti per supportare diverse esperienze ed esigenze di apprendimento. Il nostro libro digitale non è una mera riproposizione del cartaceo ma è un vero libro arricchito che consente una navigazione trasversale fra supporti video, esercizi, audio e note; è integrato con una soluzione di classe virtuale interattiva e supporta i bisogni educativi speciali.

Non c’è più la percezione che il libro digitale sia in antagonismo con il classico libro o libro di testo, vero? 

Direi di si, in generale, consideriamo l’evoluzione degli eBook come strumento di supporto e parte del sistema di offerta. Non in sovrapposizione.

Ma su questo tema, secondo te, ci sono differenze con il panorama internazionale?

Alcune differenze ci sono. Sicuramente le principali riguardano il tasso di digitalizzazione della popolazione e la disponibilità a macchia di leopardo delle risorse e della formazione nelle scuole italiane, oltre al livello di formazione digitale.

Quale bilancio potete fare della vostra esperienza?

La nostra esperienza fino a qui è fatta di un apprendimento continuo rispetto alle esigenze dei nostri utenti. Alcune soluzioni da noi proposte sono state confermate dall’utilizzo; altre sperimentazioni, forse per una proposizione troppo complessa, non sono state utilizzate in modo estensivo. A mio avviso la semplicità d’uso e una user experience che mette al centro l’utente sono fondamentali anche in ambito scolastico.

In che modo tenete i contatti con i vostri lettori?

De Agostini Scuola è stata una delle prime case editrici a creare un dialogo con i propri utenti che passa per un blog DeaLive e per un intensivo utilizzo degli strumenti social con la pagina facebook di DeAScuola, https://www.facebook.com/DeAScuola/, la presenza su twitter (@deascuola) e da poco anche su Instagram.

Abbiamo un servizio di newsletter dedicato agli insegnanti e specifico per alcune discipline e temi di interesse nel mondo della scuola.

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Avete in corso una conversione di molti titoli del marchio UTET, è perchè vanno sempre di moda i classici? Quali sono i generi di maggior successo?

In ambito trade gli eBook di maggior successo sono i romanzi gialli e i romance. Come dici tu, negli ultimi anni abbiamo avviato un processo di conversione di un gran numero di titoli del nostro marchio di saggistica UTET, per dare la possibilità a chiunque volesse, per motivi di studio e non, di poter fruire di un vasto repertorio di Classici sui propri device. La riproposizione su mercato digitale di titoli di prestigio ma di difficile reperibilità in formato cartaceo ha riscosso notevole successo e ogni iniziativa riguardante questi titoli ci dà buona soddisfazione di pubblico.

Esiste un target specifico di persone interessate agli eBook, oppure oggi l’interesse è trasversale a tutta la popolazione?ibook_supermathabilmente

In Italia il target non è molto ampio e, diversamente alle aspettative iniziali, non in forte crescita. Ad ogni modo si tratta di un target evoluto.

Questo target evoluto comprende anche i giovani?

Dalle principali ricerche sappiamo che i giovani utilizzano tutti i supporti per leggere, dal telefonino alla carta. Conoscono gli eBook, ma il loro approccio alla lettura digitale cambia in base all’età di appartenenza. Il target sicuramente più avvezzo alla lettura su supporti digitali è quello generalmente definito YA (Young Adult), che parte dai 13 anni.

E i docenti? Apprezzano i libri digitali?

I libri di testo digitali vengono considerati uno strumento integrativo e di supporto all’utilizzo dei testi cartacei; alcuni lo utilizzano intensivamente.

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Intervista realizzata da Alberto Pian

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