Intervista ad Antonella Brugnoli. La Rete dei Ragazzi del fiume: una delle realtà cooperative più importanti sulla scena internazionale

Redazione

“La rete nasce nell’a.s. 1999-2000 da un’idea di alcuni docenti, o meglio da una forte necessità didattica. Avevamo bisogno di lavorare assieme, ma eravamo in istituti diversi, non molto distanti tra loro per cui raggiungibili in 30 minuti d’auto.
Abbiamo preso al volo le allora indicazioni del nostro ispettore USR dott. Luigi Torchio che ci ha segnalati come possibile Centro di Formazione Territoriali e siamo partiti con una Convenzione di rete che coinvolgeva inizialmente 4 Istituti scolastici.
Il finanziamento non era una grossa cifra e per questo abbiamo pensato di autotassarci. Da anni l’istituzione scolastica versa 1€ per poter realizzare progetti e formazione.”

Spiegaci come avete fatto a diventare una rete e a continuare ad esserlo
Abbiamo coinvolto i Dirigenti Scolastici spiegando loro l’importanza di un autofinanziamento. Era un po’ il nostro banco di prova: se davvero ci crediamo, allora contribuiamo tutti alla buona riuscita del progetto.
Ma…non ci siamo fermati lì! Negli anni sucessivi abbimamo evidenziato ai Dirigenti scolastici la necessità di individuare una Funzione Strumentale, allora Funzione Obiettivo, dedicata alla rete. 
In cambio ogni coordinatore si è impegnato a gestire la parte del sito dedicata al proprio Istituto e a coinvolgere i docenti nelle diverse attività della rete.

ragazi del fiume

Insegnanti in formazione: podcasting e radiodrammi!

Quali sono gli strumenti tecnologici che avete usato?

All’inizio solo io usavo computer Apple, questi computer erano già molto performanti e mi davano la possibilità di realizzare moltissime cose in poco tempo.
I primi video realizzati erano semplici slide show che davano però un movimento interno alla slide.
Tra tutti ricordo una videopoesia in lingua friulana, realizzata con alunni di un aquinta elementare di Manzano.
Il video ha vinto un premio prestigioso in Germania quale miglior video didattico dell’anno. Ed è visibile qui http://www.radiomigranti.it/?p=100
ro.Poi con il tempo le cose sono andate sempre meglio perché appena individuavamo una novità tecnologica la provamo per vedere se era funzionale al nostro lavo
Non abbiamo mai rincorso le novità, ma siamo sempre stati attenti alle proposte del mercato, pronti a farle nostre e diffonderle in rete.
La rete ha poi potuto fare un salto di qualità quando sono stati disponibili per tutti alcuni strumenti quali blog e forum.
Le classi hanno cominciato a lavorare a distanza in forma cooperativa su uno stesso progetto e i docenti hanno utilizzato i forum per lavorare assieme.

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Quali sono i progetti che proponete alle classi?

In genere proponiamo attività cooperative da condividere in rete.
Esistono i blog per lavorare a distanza, ma anche skype o, a volte il telefono.
Gli alunni sono lasciati liberi di interpretare, ipotizzare, proporre. Assieme, guidati dagli insegnanti realizzano videotrailer, reportage dal territorio, radiodramma, eBook multi touch.

Avete in rete Cl@ssi 2.0?

Le Cl@ssi 2.0 della rete sono 8, buon risultato per una regione piccola come la nostra.
Lavoriamo assieme su molte tematiche e cerchiamo di estendere l’ esperienza anche per altri docenti e classi interessate.
All’inizio è stata dura…cinque anni fa i docenti della prima cl@sse 2.0, una terza della scuola primaria di Manzano, erano molto spaventati all’idea di usare gli iPad e la tecnologia. Ho così pensato di invitarli tutti a cena a casa mia per una cena spciale, una cena…digitale! Guarda il video della “Cena Multimediale” http://www.ragazzidelfiume.it/?p=12582

Quali strumenti usate per lavorare?

Ne abbiamo usati tanti, dal computer LC alla macchina fotografica digitale con il flpoppy…Da alcuni anni usiamo gli iPad perché ci siamo resi conto che è uno strumento straordinario, leggero e completo. Possiamo scrivere, navigare in rete, catturare foto e documenti, registrare la voce… 
per risolvere alcuni problemi legati alla mancanza di finanziamenti abbiamo ideato e realizzato un servizio di iPad Mobile Learning.
Abbiamo 6 valigette (beatuy case in plastica) che contengono 5 iPad l’una.
Un docente cura la prenotazione da parte delle classi. I nstri Pad girano su un territorio che va “dai monti al mare” offrendo a tutti l’opportunità di lavorare con questi strumenti e realizzare materiali da condividere.
Usiamo l’iPad con diverse App. In verità non troppe, perché ci siamo resi conto che proporre continuamente App diverse diventava un disturbo. Abbiamo così selezionato 15/18 App con cui tutti noi lavoriamo.
Ci bastano per fare i video, le brochoure, le mappe concentuali, lo slideshow, gli eBook.
In questi ultimi tre anni abbiamo iniziato a realizzare eBook Multi Touch ed oggi tanti sono gli studenti e i docenti che realizzano eBook. Questa modalità di elaborazione progettuale rappresenta per noi la possibilità di documentare un percorso, proporre contenuti che abbiamo elaborato senza mai dimenticare l’importanza dell’interattività.
La nostra piccola collana editoriale è sempre in crescita anche se non pubblichiamo tutto.  Cerchiamo di utilizzare le lingue che studiamo e quelle che sono presenti nel nostro territorio. 
La cosa più difficile, ma anche una sfida per noi, rende i nostri ebook fruibili da altre classi. Consideriamo infatti la pubblicazione non un punto d’arrivo, ma un punto di partenza per altre classi che possono usare i nostri materiali per apprendere.

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 Insegnanti si formano in “real world

 

Curate la documentazione dei vostri percorsi?

Dal 2007 abbiamo inizaito a considerare la necessità di tenere traccia e documentare quanto facevamo. Abbiamo così aperto un sito parallelo dove carichiamo i materiali prodotti dalle classi in formato podcast. Il sito è www.didapodcast.it/ragazzidelfiume. Inoltre abbiamo anche un progetto parallelo che affronta la tematica della migrazione in Fvg e che raccogli le diverse esperienze e riflessioni http://www.radiomigranti.it
Ad oggi contiene una vera riserva di materiali utili da riutilizzare, guardare, ascoltare…
Anche tutti i blog dedicati ai progetti hanno uno storico che si trova qui http://www.ragazzidelfiume.it/?page_id=802

Qual è il modello di formazione che utilizzate?

Crediamo molto nella formazione mirata ad apprendere modalità e uso di App aplicata alla didattica. I nostri corsi sono incontri “veloci” dove in 3 ore si impara a fare “qualcosa” da mettere in pratica l’indomani mattina in classe. 
Crediamo molto anche nel tutoraggio dei docenti, ovvero nella opportunità che tutti possano avere un tutor che ti aiuti a mettere in pratica quanto imparato.
Da alcuni anni, oltre ai convegni, ai seminari tematici, ai corsi di formazione abbiamo ideato la formula del campus. Una giornata o un pomeriggio lungo per incontrarci, imparare, lavorare assieme progettando e realizzando video, reportage, videopoesie, eBook Multi touch. E’ una bella formula per condividere una formazione che va al passo con un tempo più rilassato.

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Le valigette che contengono iPad e tutta l’attrezzatura per lavorare! 

 

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Insegnanti registi. Nel vero senso del termine…

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