Antichi eroi, figurine, disegni, eBook per imparare in modo attivo

Marco Robert Amoroso
 La pratica di costruire eBook con gli studenti si sta diffondendo a macchia d’olio nelle scuole italiane. Perché? In realtà non c’è nulla di nuovo sotto al sole: si tratta di apprendere introducendo nel percorso anche la tappa dell’ “applicazione”, cioè della produzione di un oggetto scientifico, fondato sui contenuti. La migliore pedagogia classica del ‘900 ce lo ha insegnato: dalla tipografia in classe di Freinet a Kilpatrick la scuola attiva ha fondato una metodologia che oggi gli strumenti digitali e meccanici evoluti, ci consentono di applicare. Abbiamo sentito Marco Robert, insegnante di scuola media che abbiamo conosciuto durante i coaching, affinché ci raccontasse la sua recente esperienza.

  • prof. Marco Robert Amoroso: marcorobertamoroso@gmail.com
  • IC Veroli II, Frosinone: http://www.icveroli2.gov.it/pvw/app/FRME0061/pvw_sito.php
 
Marco, perché ti è venuta questa idea, nonostante i pochi strumenti a disposizione in classe?
Mi è venuta l’idea del libro pensando a come i ragazzi si appassionano facendo piuttosto che ascoltando (anche se i bravi affabulatori riescono ad affascinarli e a condurli nel mondo dell’apprendimento attraverso storie ben raccontate). Qundi, con una collegha di lettere che stava per iniziare l’Eneide abbiamo deciso di proporre agli studenti l’ebook, da preparare usando BookCreator e l’iPad di una studentessa con il supporto del mio per alcune foto e filmati e quello della collega per le musiche.
 
L’Eneide è un tema classico difficile da trattare. può entusiasmare o avvilire, dipende molto dall’insegnante…
 Si, perciò abbiamo cominciato questa avventura lasciando che i ragazzi scegliessero l’episodio del duello tra Ettore e Achille sotto le mura di Troia. Tutti sono letteralmente impazziti, dando vita a una specie di classe – laboratorio-  interdisciplinare nella quale si lavorava a leggere episodi dell’Eneide, si disegnavano e ritagliavano figure di cartone, si colorava mentre si chiaccherava.
Una vera classe da scuola – attiva e senza bisogno rifarsi alle filosofie alla moda che prevedono banchi e arredi spazi ridisegnati da architetti, che poi gli insegnanti non sanno usare perché vengono formati sulle metodologie didattiche…
La nostra “metodologia” è stata molto semplice: abbiamo cercato di mettere insieme le nostre competenze. Così, per esempio, il nostro “architetto” è stato l’insegnante di Arte.  Con lui i ragazzi rifinivano i modellini e i disegni che poi mettevano insieme e fotografavano. E poi la collega di Lettere è stata bravissima nell’impostare questo lavoro uscendo da una didattica letteraria tradizionale. Così, spesso, nelle ore di buco io o lei entravamo in classe e dedicavamo il tempo libero a collaborare con i ragazzi.
Dopo il lavoro di studio e di preparazione dei materiali, si è passato alla digitazione dei testi, all’editing del libro con le foto, alle registrazioni del testo in italiano e inglese. Le app “camera” e “galleria foto” sono state fondamentali. Abbiamo anche utilizzato “iFiles” per scaricare dei video da inserire. Dopo correzioni, riletture, registrazioni, insomma dopo un lavoro di cesello, abbiamo prodotto un bellissimo libro digitale che è stato mostrato dai ragazzi agli altri studenti, ai docenti e ai genitori.
 
E hanno imparato quasi senza accorgersene…
Prima di tuto perché il coinvolgimento è stato totale e il divertimento assoluto. Così l’autostima è salita alle stelle perchè ognuno si concentrava su un pezzo di lavoro che sapeva fare meglio. Ora questi studenti sono in grado di creare eBook quasi senza il mio imtervento e sono in grado di spiegare LORO stessi agli insegnanti, in modo indipendente, come si fa.
Bello, no? Anzi ne stanno facendo altri!

Comments are closed here.