eBook e Scuola. IL FUTURO E’ DIGITALE CON LIBRI INCLUSIVI. Ugo Falace di Centro Leonardo.

Ugo Falace, CEO di Centro Leonardo Education

Centro Leonardo è il principale editore europeo di libri digitali per insegnanti e scuole. Una realtà italiana oggi di fama internazionale che, in pochi anni, ha conquistato il primato continentale. Abbiamo incontrato Ugo Falace, CEO di Centro leonardo Education.


Ugo, quali sono gli obiettivi di una giovane casa editrice come la vostra?
Ambiziosi. Vogliamo contribuire al cambiamento in corso nella scuola creando strumenti adeguati a supportare studenti e insegnanti. Per esempio, vogliamo  favorire l’inclusione. Infatti, crediamo che il libro di testo possa essere parte di questa svolta e abbiamo quindi deciso di lavorare per creare un nuovo tipo di esperienza di apprendimento basata su quello che abbiamo maturato negli ultimi dieci anni nella psicologia dell’apprendimento. 

A proposito di psicologia dell’apprendimento, la tua storia personale ha a che fare con questi obiettivi…
Tu lo sai che la mia esperienza scolastica non è stata delle migliori. A causa della dislessia ho avuto seri problemi nello studio. Questo mi ha portato ad allontanarmi dalla scuola nonostante coltivassi molti interessi in diversi ambiti di studio. Solo quando ho scoperto di essere dislessico e quindi sono riuscito a dare una spiegazione alle mie difficoltà ho trovato la forza di rimettermi in gioco. Dopo un lungo periodo di lavoro intenso e qualche soddisfazione, ho deciso quindi di provare a fare qualcosa per i ragazzi che si trovano ad affrontare difficoltà simili.

E’ un atto lodevole da parte tua! Che difficoltà hai incontrato nel processo produttivo digitale?
Dipende da cosa si intende per produzione digitale. Se parliamo di pura “digitalizzazione” dei testi, come per esempio la creazione di PDF o EPUB standard, è estremamente facile. Se parliamo invece di creazione di eBook interattivi le cose cambiano perché sono necessarie figure diverse e per certi versi nuove. Gli ebook interattivi sono il frutto di una tecnologia relativamente nuova e per questo motivo non è facile reperire tecnici e professionisti esperti in questo settore. Abbiamo dovuto quindi formarci da zero e continuiamo costantemente a farlo. I vantaggi sono moltissimi, anzi, vedo solo vantaggi nella produzione digitale rispetto a quella cartacea. 

Ciò riguarda anche gli stili di apprendimento.

l digitale risponde meglio allo stile di apprendimento dei ragazzi anche perché “parla” con la lingua dei loro tempi, questo consente di agganciare maggiormente gli studenti e offre spunti agli insegnanti per motivarli. Un altro tema che mi sta particolarmente a cuore è l’aspetto sulla salute sia in termini di ambiente (carta, inchiostro e l’inquinamento generato dal trasporto) che sanitari pensando al peso che bambini e ragazzi devono trasportare sulle spalle che, come è noto, può portare a problemi ortopedici. Inoltre, nella produzione digitale non ci sono problemi di spazi, i contenuti possono essere aggiornati senza dover acquistare nuovamente il libro, i costi del supporto, di stampa e distribuzione e logistica sono quasi azzerati. Il digitale consente di arricchire i contenuti con audio, video, interazioni di ogni tipo, verifiche interattive, certamente questo comporta dei costi maggiori nella produzione ma questi sono ampiamente coperti dal risparmio che citavo poco fa.

img_1022A questo proposito tu hai una visione molto ottimistica circa le prospettive del libro digitale per il mondo scolastico.
Crediamo che, nel mondo della scuola e nel lungo periodo, il digitale sostituirà quasi del tutto il cartaceo.
Mi rendo conto che per la grandi case editrici non sia una facile transizione da concepire e attuare. Aziende strutturate hanno spesso bisogno di più tempo per avviare profondi processi di cambiamento e probabilmente non sarà una transizione indolore, ma, allo stesso tempo, credo che ci siano grandi opportunità per chi saprà meglio intercettare questo trend e farne un’opportunità di sviluppo.

Tu sei un profondo conoscitore del mondo, viaggi molto anche per lavoro e hai contatti con tutti i continenti. Ci sono differenze importanti con il nostro paese?
Si, certamente ci sono differenze se confrontiamo l’Italia, ma potrei citare anche Germania e Francia, con gli USA oppure il Regno Unito e in generale il nord Europa. In questi Paesi c’è una maggiore penetrazione della tecnologia nelle scuole così come una maggiore propensione dei cittadini a passare al digitale quando parliamo di ebook. Questo è un trend in costante aumento in tutto il mondo.

Nostante le difficoltà il tuo bilancio è positivo…
Decisamente positivo. Oggi Centro Leonardo Education è il maggiore produttore di libri di testo iBooks in Europa. Il nostro progetto editoriale è un po’ fuori dagli schemi, siamo partiti dalla psicologia dell’apprendimento per arrivare all’editoria scolastica. Avendo puntato su una tecnologia nuova (il libro Multi-Touch), non ancora presente in Italia, eravamo di fronte a molte incertezze e interrogativi. Abbiamo invece trovato insegnanti interessati a scoprire e mettersi in gioco, oggi questi insegnanti stanno alla base del nostro progetto. Credo che uno degli aspetti più importanti nel nostro lavoro sia proprio quello di aver messo al centro l’insegnante. Questo non vuol dire che creiamo prodotti per gli insegnanti ma, al contrario, creiamo prodotti per gli studenti. Sembra una contraddizione ma non è così. Lavoriamo con gli insegnanti per creare contenuti adatti alla loro classe, il contributo dei nostri psicologi, designer e sviluppatori permette di favorire l’apprendimento usando modalità efficaci e inclusive che vengono direttamente dalla nostra esperienza nel campo della psicologia dell’apprendimento e dalle ultime ricerche neuro-scientifiche. 
Siamo ancora lontanissimi dalla meta e siamo ancora lontani dall’essere soddisfatti, questo ci permette di continuare a studiare e di restare “affamati” di novità.

img_1061Quindi avete una road map intensa… 
Si, perchè estenderemo il nostro progetto a molte scuole e soprattutto a reti di scuole, partendo dagli istituti professionali e tecnici.

Perchè questa tipologia di scuole?
Perché queste scuole, a mio avviso, sono quelle che hanno un immediato e maggiore beneficio nel “passaggio” tecnologico anche e soprattutto per due ragioni: la motivazione e l’inclusione dei propri studenti. Proprio in queste scuole abbiamo una maggiore incidenza di studenti con DSA e BES, e proprio in queste scuole è necessario un approccio nuovo per agganciare i ragazzi. Spesso questi ragazzi portano sulle spalle storie di insuccesso scolastico, non necessariamente legato al disturbo di apprendimento.

Per questo puntate molto sui linguaggi e sugli strumenti…
Abbiamo visto come il cambio di approccio, linguaggio e strumenti possa fare la differenza nel motivarli e farli perfino diventare parte del progetto di creazione dei contenuti che si troveranno a studiare.

Ti riferisci al progetto di La Spezia?
Si, questo è successo proprio nel primo progetto realizzato a La Spezia con gli Istituti Einaudi Chiodo dove abbiamo realizzato 82 ebook per 8 materie professionali. In questo progetto ben 45 insegnanti e molti studenti hanno attivamente partecipato per dare vita al primo progetto del suo genere per il quale abbiamo ritirato quest’anno il premio “Zero Project – Innovative Practice 2016″ presso la sede delle Nazioni Unite di Vienna. Una grande soddisfazione per tutti i partecipanti. La stessa Apple ha dimostrato interesse fin da subito ed oggi questa “storia” viene raccontata nei loro eventi internazionali.

Del resto voi avete sempre un rapporto diretto con autori, lettori, insegnanti, studenti…
Tutti hanno una linea diretta con noi, in molti dei nostri ebook abbiamo inserito uno strumento che consente di contattarci e inviare un feedback. Siamo una piccola azienda, riusciamo a tenere un contatto diretto con tutti gli insegnanti e scuole che chiedono informazioni o manifestano interesse di collaborazione.

 

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I libri di tendenza?
Ad oggi, i volumi di Storia Interattiva sono quelli che hanno riscontrato un maggiore successo. Stiamo registrando interesse anche per i volumi delle materie professionali come Elettronica e altre. Anche il volume di Epica interattiva ci ha dato delle soddisfazioni, in questo ebook abbiamo coinvolto una piccola compagnia teatrale per girare delle scene appositamente per questo volume e non sapevamo come il pubblico avrebbe reagito.

Esiste un target specifico di persone interessate agli eBook, oppure oggi l’interesse è trasversale a tutta la popolazione?
Non conosco le ultime statistiche ma come dicevo prima c’è un trend, partito ormai da diversi anni e in costante aumento, di lettori che passano al digitale e quindi sulla base di questo e della nostra esperienza possiamo dedurre che l’interesse è sempre più trasversale. Credo che la comodità di trasporto, fruizione unito al minor costo e al prevedibile miglioramento tecnologico che consentirà una sempre migliore fruizione da dispositivi mobili potranno solo fare aumentare la base dei lettori digitali.

Ma i giovani che ruolo hanno?
I giovani certamente sono a conoscenza degli eBook, anzi se pensiamo ai ragazzi intorno ai 10-12 anni di età e che quindi sono “nati con questa tecnologia in mano”, per loro l’ebook è una scelta più naturale del libro cartaceo. 

E le librerie sono in crisi?
Credo che le librerie tradizionali si trovano di fronte ad un momento difficile. Il libro digitale è un’evoluzione del libro cartaceo ma non sempre una sostituzione. Sono convinto che il cartaceo resterà per molto tempo a venire ma in modo diverso. E’ facile prevedere che la maggior parte della lettura si sposterà sul digitale, anche in virtù del fatto che i ragazzi che menzionavo poco fa cresceranno, e se questo è vero il cartaceo resterà un mercato di nicchia, un prodotto premium. Sono già stato testimone di questa transizione in un recente viaggio negli USA dove ho visto librerie tradizionali puntare sulle pubblicazioni speciali, su formati e rilegature premium. 
Allo stato attuale, per ragioni tecniche ma anche legali, credo non sia semplicissimo per le librerie vendere ebook, mi auguro sinceramente che questo possa cambiare.

Come fornite i libri di testo digitali?
Gli studenti o le scuole acquistano gli ebook su iBooks Store. E’ molto semplice e sicuro, e gli ebook vengono scaricati direttamente sul dispositivo quindi non sarà indispensabile una connessione ad internet per la fruizione. A volte sono le scuole a provvedere all’acquisto in modo centralizzato. In questi casi gli ebook vengono inviati direttamente ai dispositivi degli studenti attraverso un sistema chiamato Mobile Device Management System (MDM) di cui si dotano le scuole che avviano progetti tecnologici su vasta scala e che tra l’altro consente di gestire meglio i dispositivi.

E i docenti come accolgono queste innovazioni?
I docenti sono molto interessati a queste soluzioni, riceviamo molte richieste di collaborazione per la creazione di ebook scolastici. Prediligiamo i progetti strutturati con scuole perché riusciamo ad esprimerci al meglio ma abbiamo anche lavorato a progetti singoli su diverse materie. Possiamo dire che i docenti con cui siamo entrati in contatto finora sono stati entusiasti delle possibilità che questa tecnologia offre.

Che cosa fate per l’inclusione?
Per prima cosa abbiamo inserito la figura dello psicologo esperto in apprendimento in ogni progetto. Gli autori, che sono per lo più insegnanti, lavorano a stretto contatto con gli psicologi e questa collaborazione ha portato a far emergere le difficoltà che gli stessi insegnanti si trovano ad affrontare in classe in presenza di studenti DSA e BES. L’esperienza clinica che abbiamo maturato in questi dieci anni ci ha permesso di trovare validi strumenti che favoriscono l’apprendimento. Inoltre i designer che collaborano ai nostri progetti, oltre ad essere ottimi professionisti, sono persone molto sensibili a questo argomento e questo fa si che il team lavori in grande armonia. Nello specifico, posso citare alcuni strumenti e strategie che utilizziamo:
– strumento lettore: software presente in ogni volume che facilita la lettura per gli studenti con dislessia;
– percorso meta-cognitivo: alla fine dei capitoli e prima della verifica finale è presente una sintesi e un percorso in 3 fasi che permette di acquisire un buon metodo di studio (parole chiave, mappa concettuale completa, ridotta da completare e da creare da zero);
– font: i font che usiamo sono ad alta leggibilità e offrono una maggiore spaziatura tra le lettere;
– formattazione testi: i testi vengono impaginati tenendo conto delle ricerche sulle saccadi ossia i movimenti oculari;
– largo uso di interazioni, video, animazioni: consentono di abbracciare i diversi stili di apprendimento offrendo diversi canali;
– design: come dicevo prima, una forte attenzione al progetto grafico ci permette di evitare i tipici problemi presenti nei libri di testo, in primis l’affollamento visivo, ma anche l’attenzione comfort di lettura e ad agganciare l’attenzione dello studente.

Prima hai accennato al fatto che lavorate anche per le aziende. Vedete un crescente interesse da parte loro per i libri Multi-Touch?
Si, sono molte le aziende che iniziano ad avvicinarsi a questo strumento. Non solo nel campo “education”, è un trend partito negli USA e di cui siamo testimoni anche in Europa. Infatti sono state molte le aziende (da produttori di aerei, macchinari industriali, reti di trasporto etc) ad aver iniziato ad usare gli ebook Multi Touch per la formazione interna, per ottimizzare i manuali o semplicemente come strumento di lavoro per i loro tecnici. E’ una logica evoluzione dei sistemi tradizionali che vedono nella tecnologia un’opportunità di miglioramento e sviluppo ma non solo. Le aziende si stanno aprendo al tema DSA e si rendono sempre di più conto che offrire alle proprie risorse umane strumenti pensati in chiave inclusiva è una grande opportunità con molte implicazioni positive sia dal punto di vista sociale che economico.

 

Intervista realizzata da Alberto Pian

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