Speciale Coding. Sphero e concetti di Geometria.

Anna Pina

Anna Pina ci racconta alcune attività di coding realizzate con Sphero. In questo caso gli alunni usano Sphero per padroneggiare la rappresentazione di concetti di geometria anche con supporti e contesti scolastici non tradizionali. L’utilizzo di Sphero in quest’attività didattica serve, inoltre, a promuovere un atteggiamento attivo, cooperativo e collaborativo.


Insegnante Anna Pina (mail), Scuola primaria Coppino, Torino

I bambini, il robot, il coding

Sin dall’inizio di questo ciclo scolastico sto facendo esperienza di un modello didattico più inclusivo degli interesse, delle competenze (non solo digitali) dei miei alunni.

L’occasione di introdurre la robotica e quindi il linguaggio di programmazione nella pratica didattica   si è presentata tra marzo e aprile 2014 con l’arrivo in classe di Sphero, quando i miei alunni frequentavano ancora la classe seconda.

E’ stato “amore” a prima vista. Da subito Sphero ha suscitato molto interesse, curiosità e forti emozioni. Vista la reazione e relazione emotiva che Sphero aveva generato in tutti quanti, gli intervalli dei primi giorni sono stati dedicati ad  attività di gioco per pastrocchiare liberamente con il robot e per scaricare la troppa adrenalina che rendeva impossibile realizzare una qualunque attività prettamente didattica con lui come protagonista. Quando era in attività tutta la classe si comportava come i fan al cospetto della propria rockstar e l’aula risuonava continuamente di urla per l’eccitazione e di esclamazioni  del tipo – Ma che carino! – Poverino, non fategli male…

Superata questa prima fase si è potuto finalmente iniziare a giocare per imparare a programmarlo. L’attività si è prestata al lavoro di gruppo ed è riuscita a includere tutti gli alunni della classe tra cui anche un bambino ADHD molto problematico.

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Questo transfert emotivo non si è ancora esaurito. Ancora oggi quando lo portano a casa per lavorarci,  si preoccupano di trovargli una confortevole sistemazione per la notte al riparo da eventuali ladri.

Quando si lavora con Shpero tutti partecipano alla formulazione di ipotesi che poi loro stessi verificano. All’interno del gruppo e tra i gruppi i bambini si scambiano idee e soluzioni, imparano dai compagni. Si sentono coinvolti in ciò che stanno imparando mentre lo fanno. E’ una forma di apprendimento “autocorrettivo” che i bambini sono in grado di padroneggiare e controllare.


L’attività

Gli alunni saranno in grado di:

  • attivare procedure di problem solving (analisi e soluzioni di situazioni problematiche)
  • lavorare in team per conseguire un obiettivo comune
  • scrivere una macro per far muovere Sphero avendo una linea come riferimento spaziale (asse di simmetria esterno alla figura)
  • scrivere una seconda macro per far muovere Sphero in modo simmetrico rispetto al tracciato precedente
  • testare le righe di programma
  • far muovere Sphero a una prestabilita velocità e in una determinata direzione per far tratti di percorso di diversa lunghezza
  • cambiare colore a Sphero
  • connettere Sphero a un dispositivo
  • orientare Sphero
  • condividere, confrontare e testare collettivamente due macro “simmetriche”
  • collaborare all’individuazione e alla risoluzione di criticità  con i componenti della squadra avversaria
  • condividere con la squadra avversaria lo stesso obiettivo

Organizzazione

Per ciascuna coppia di squadre: n 2 Sphero, n 2 iPad, App MacroLab, pavimento con mattonelle quadrate o rettangolari, righello, nastro adesivo.

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Gli step dell’attività

  •  1. Assegnazione del compito
  •  2. Spiegazione di come si utilizza MacroLab; spiegazione
  • dei principali comandi da usare.
  • 3. Dimostrazione dei comandi: ROLL (speed, heading, delay), STOP, RGB
  • 4. Attribuzione dei valori numerici con cui impostare i comandi ROLL, STOP, RGB
  • 5. Formazione delle due squadre
  • 6. Supervisione, consulenza
  • 7. Documentazione del lavoro (riprese o foto)
  • 8. Discussione e riflessione conclusiva sulle conoscenze, il pensiero cognitivo attivato, gli apprendimenti conseguiti e le modalità di lavoro adottate
  • 9. Condivisione e enfatizzazione delle buone pratiche

Contenuti affrontati

  • Matematica: geometria piana, simmetria assiale ortogonale, orientamento delle linee nello spazio
  • Fisica: velocità, distanza, durata
  • Arte: colori primari e secondari
  • Problem solving: individuazione di situazioni problematiche, elaborazione e condivisione di strategie risolutive dei problemi

Riflessioni dell’insegnante

Tutta la classe è stata coinvolta. Due squadre hanno lavorato in coppia sul progetto con l’asse di simmetria esterno orizzontale e altre due su quello con asse verticale.

Solo una coppia di squadre è riuscita a portare a termine in tempo utile il compito. 

Le altre due non sono riuscite a organizzare il lavoro in modo utile. 

Dalla discussione  è scaturita una riflessione. Quest’ultime due squadre erano rimaste, se non rivali, quantomeno indifferenti alle difficoltà incontrate dagli avversari. Non avevano capito che il loro lavoro non era imprescindibile da quello dei loro avversari. Così la loro noncuranza  ha favorito il successo dell’altra coppia di squadre in cui, contrariamente, si era instaurato un positivo atteggiamento di partecipazione e collaborazione.

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