Ambiente, didattica e Apple. Parla Lisa Jackson. (Corrispondenza da San Diego)

Alberto Pian

Corrispondenza da San Diego, 12 – 19 luglio 2014
Apple Distinguished Institute 2014
Corrispondenza diretta di Alberto Pian


Quando Lisa Jackson, vicepresidente e responsabile delle iniziative ambientali si è mostrata sul palco e ha iniziato a parlare, tutti i presenti hanno subito capito una cosa: questa donna crede fermamente nel suo lavoro e combatte davvero per raggiungere gli obiettivi.


L’ambiente non è una questione di marketing o di facciata

IMG_3328Una persona come Lisa, che lavora nell’amministrazione Obama e che decide di abbandonare il governo perché, ha spiegato: “la pubblica amministrazione è lenta e io volevo fare subito qualcosa e avere dei risultati importanti”, è una persona che cerca di raggiungere i suoi obiettivi di miglioramento delle condizioni ambientali e non una persona che cerca benefici o che considera le politiche ambientali una questione di immagine e di marketing. Questo lo abbiamo subito compreso ed è stato il motivo essenziale che ci ha portato tutti ad ascoltare con enorme interesse il suo discorso ed ad alzarci in piedi quando lo ha concluso, per sottolinearlo con un lungo applauso. “Ho studiato ingegneria – ha spiegato ancora Lisa – perché un ingegnere risolve i problemi e io li voglio risolvere, i problemi dell’ambiente!”. bisogna cambiare radicalmente le cose perché ogni azione umana ha delle conseguenze, come nel caso delle distruzioni dell’uragano Katrina, quando il ritiro progressivo delle paludi ha eliminato delle barriere protettive naturali senza che altre barriere fossero edificate. Bisogna ragionare sulle conseguenze delle azioni umane che creano problemi ancora più grandi di quelli che la natura già ci pone. E’ per affrontare questo tipo di problemi che Lisa è passata da un lavoro “dove si creano leggi a uno dove si risolvono problemi”.

Lasciare il mondo in uno stato migliore

IMG_3329Ora che lavora presso una grande multinazionale, Lisa si chiede quale sia il rapporto fra azioni umane, economia e ambiente. Quale che sia la natura di questo rapporto una cosa cosa è chiara per Lisa: “Non bisogna essere messi nella condizioni di scegliere fra un’ambiente forte o una economia forte”. Bisogna operare affinché le due cose si affermino entrambe. In questo modo, dice ancora Lisa “noi abbiamo l’obbligo di lasciare il mono in uno stato migliore di quando la abbiamo trovato!”. Per questo, prosegue Lisa le piace molto lavorare in Apple. “Lasciate un problema su un tavolo e in poco tempo trovate un sacco di ingegnerei Apple che lavorano per risolverlo”. L’immagine che Lisa trasmette è di un’azienda caratterizzata dalla positiva volontà di risolvere i problemi, non di crearli. Il principale obiettivo che la Apple ha raggiunto è che la sua produzione ora impiega il 94% di energia rinnovale e questo grazie anche a enormi impianti, come quello dellaCarolina che conta oltre 100.000 pannelli solari che, fra l’altro, forniscono energia a circa 14.000 abitazioni. In questo stabilimento non si usa aria condizionata, il raffreddamento avviene in modo naturale attraverso una serie di passaggi.

Una battaglia continua

IMG_3326Un altro obiettivo fondamentale che Apple si pone e che lei cercherai di realizzare è che tutti i negozi Apple nel mondo si appoggino a fonti di energia rinnovabili. Monitorare i dati, sottolinea Lisa è fondamentale perché “l’innovazione viene dai dati” e qui, possiamo riflettere come per Apple e una parte importante dell’America il rapporto della scuola, della cultura, con la ricerca scientifica sia fondamentale. In questo momento, proprio dall’aanalisi dei dati, si sta cercando di capire quale sia esattamente l’impatto dell’alluminio che è stato scelto come materiale facilmente riciclabile ma cil aule Apple desidera avere il maggior controllo possibile in termini di impatto ambientale. per cui una parte della cerca guidata da Lisa è indirizzata a capire meglio questa questione.Già nella produzione attuale Apple ha eliminato le tossine dei prodotti plastici  ed eliminato il PVC che è stato sostituito da altri e nuovi polimeri e “abbiamo garantito la sicurezza senza bisogno di usare brominati che sostanze antincendio”.

Diffondere la sensibilità ambientale

Infine Lisa ha anche sottolineato come lo stesso Tim Cook abbia molto a cuore le politiche ambientali dell’azienda e per questo lavori strettamente con Lisa. Spesso Tim dice di non parlare pubblicamente dei prodotti, ma di non avere vincoli nell’esporre le idee innovative per migliorare l’ambiente e il loro impatto ambientale. La politica e le soluzioni ambientali devono essere socializzate, non devono essere oggetto di segreti perché sono un affare che concerne tutto il mondo. Ed è proprio nella divulgazione, nell’affermazione di questa sensibilità a livello mondiale che gli insegnanti hanno un compito importante e lei è qui, a parlare con noi, oggi, 16 luglio 2014.

Gli appunti presi in sala, condivisi via Twitter

L’intervento di Lisa ha suscitato molta emozione e simpatia, in diversi hanno preso appunti visuali (sketchnotes) con paper 53 e li hanno pubblicati su twitter. Eccone qualcuno.

Alex Findlay ‏@theICTadvisor Apple considers it’s environmental impact. Lisa Jacks shares the vision.
Lisa_jackson appunti
Renie Loud ‏@Renieloud  Love that the company have such a huge focus on sustainability
Lisaappunti
Jennifer Giuffre ‏@JenGiuffre  Great talk by Lisa Jackson of Apple and my first attempt at sketchnoting
Lisa_jennifer

Risorse

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